Condoglianze alla famiglia di Francesco Santiccioli dai Cobas ATI e dal CSA Intifada/Comunità in Resistenza e auguri di pronta guarigione al ferito nell’ incidente sul lavoro che ieri ha scosso il quartiere di Pontorme e tutta la città di Empoli.

I dati sugli incidenti sul lavoro nel 2020 sono più contenuti, questo non dipende da una maggiore sensibilità sulla questione, attraverso politiche e investimenti sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, ma semplicemente perché, causa pandemia da Covid19, le ore di lavoro sono calate notevolmente.

In pochi giorni la Toscana è stata colpita con diversi incidenti mortali, dal Rider di Montecatini Terme a Castelfranco, Montale, Vernio, Stagno e infine Pontorme di Empoli.

Dietro ogni incidente non c’è mai solo fatalità ma cause ben precise.

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un progressivo ma inesorabile imbarbarimento del mondo del lavoro. Sono stati permessi processi di precarizzazione con inevitabili ripercussioni sulla qualità della vita e sulla sicurezza dei lavoratori.

E’ stata mitigata e sminuita la responsabilità del datore di lavoro, gli organi preposti ai controlli sono stati messi in condizione di non svolgere al meglio le proprie funzioni grazie a tagli netti ai loro fondi.

Ai processi di globalizzazione delle merci non sono certo seguiti quelli dei diritti.

Le esternalizzazioni dei servizi hanno reso precario e meno sicuro il lavoro.

Chiediamo alla politica di non versare inutili lacrime dopo ogni incidente mortale ma di dare delle dovute risposte a legittimi quesiti come, per esempio, se sono a conoscenza di quali CCNL vengono applicati nei vari servizi appaltati dai Comuni.

Convinti che la sicurezza non prescinda dal rispetto dei diritti ci batteremo per tornare alle nostre famiglie dopo ogni giornata di lavoro.

Cobas Empoli-Valdelsa ATI
CSA Intifada/Comunità in Resistenza
Empoli antifascista