AMBIENTE TOSSICO

Apr 16, 2021

La devastazione ambientale sulla 429

Comunicato stampa del Csa Intifada/Comunitàinresistenza Empoli

“AMBIENTE TOSSICO”

Oggi tutte le agenzie di stampa hanno battuto una notizia su un’inchiesta denominata OPERAZIONE KEU riguardante l’utilizzo di rifiuti tossici nei lavori della 429 con il coinvolgimento di imprenditori cosche criminali e politici.Un fatto gravissimo dal punto di vista politico/ambientale e criminale, che prefigura una penetrazione della criminalità nel territorio toscano che non ha precedenti.

I magistrati che lavorano all’inchiesta denominata Operazione Keu (Keu è infatti il nome dell’inerte finale che rimane dal trattamento dei fanghi, prodotti dagli scarti della concia delle pelli), hanno dichiarato … “Quello che si è venuto a creare negli anni è un vero e proprio sistema che vede coinvolti l’Associazione Conciatori di Santa Croce ed alcuni singoli consorzi” una vera e propria “partnership” tra industriali e ‘NDRANGHETA,

Tutto nasce dal riciclo dei rifiuti prodotti dalle concerie, ili prodotto finale denominato KEU ovvero l’inerte finale sotto forma di cenere, presenta delle concentrazioni di inquinanti talmente alti da non poter essere utilizzato in attività edilizie e qui che interviene la criminalità, tramite l’invio dell’inerte in un impianto di produzione di materiali riciclati, provvedendo poi a mescolarlo con altri inerti e facendolo diventare materia prima per l’edilizia, impiegandolo cosi in vari siti del territorio mettendo a rischio il suolo e le falde acquifere.

Tra i vari siti dove si sarebbero utilizzati questi rifiuti c’è il quinto lotto della sr 429 tra Empoli e Castelfiorentino, dove secondo l’inchiesta sarebbero stati smaltiti 8000 tonnellate di rifiuti tossici!!

Questa notizia fa emergere una serie di questioni:

1) la permeabilità nei confronti della criminalità degli imprenditori della Zona del Cuoio

2) l’incapacità da parte di chi dovrebbe gestire la cosa pubblica di governare un territorio da sempre problematico riguardo l’impatto ambientale delle concerie.

3) il meccanismo subdolo dei sub appalti che permette ad aziende affiliate a cosche criminali di aggiudicarsi importanti lavori specialmente nel campo della movimentazione di terra.

4) L’incompatibilità di un processo produttivo come quello delle concerie con l’ambiente.

Dopo trentanni di lotte ambientali (Do you remember la lotta contro la discarica di Casa Carraia) siamo ancora testimoni di un avvelenamento continuo dell’ambiente sacrificato sull’altare del profitto.

Chiediamo con forza alle autorità competenti di fare chiarezza sulla possibile tossicità del territorio riguardante l’inchiesta e l’eventuale bonifica.

CSA INTIFADA/COMUNITA’ IN RESITENZA