TERRA DEI FUOCHI? NO GRAZIE
TERRA DI ‘Ndrangheta? NO GRAZIE!!

In questi mesi stiamo assistendo ad un tentativo di insabbiamento sulla questione KEU dal punto di vista politico, infatti se per quanto riguarda la questione ambientale l’ARPAT ha avviato i rilevamenti di pozzi e i carotaggi sulla 429 per accertare la presenza di inquinanti sia nelle falde acquifere che nell’asfalto della 429, l’inchiesta sulle infiltrazioni ndranghetiste nel corpo politico e imprenditoriale in regione e nei territori del Valdarno e della Valdelsa non hanno prodotto nessuna dimissione da parte dei protagonisti di questa brutta vicenda, in un paese “normale” sarebbero stato ovvie le dimissioni del sindaco di Santa Croce sull’Arno Giulia Deidda e del consigliere regionale Andrea Pieroni (primo firmatario del famoso emendamento del 26 maggio 2020) indagati la prima per corruzione e associazione a delinquere e il secondo solo per corruzione, invece nella Toscana felix del presidente Giani si sta facendo di tutto per riportare la questione KEU nell’ambito di una calamità naturale.

È SCANDALOSO che nessuno ESPONENTE del PD abbia avviato un’ autocritica su come sono state gestite negli ultimi anni la questione dei rifiuti della zona conciaria, secondo gli inquirenti c’era (c’è ancora?) un patto tra politici imprenditori e elementi della criminalità ndranghetista, come spiegano bene le parole della Dda “E’ stato inoltre verificato il peso economico del comparto, consente ai suoi referenti di avere contatti diretti che vanno anche oltre i normali rapporti istituzionali con i vertici politici e amministrativi di più enti pubblici territoriali, che a vario titolo avrebbero agevolato in modo sostanziale il sistema, alcuni dei quali figurano fra gli indagati”. Insomma gli inquirenti svolgono il loro lavoro il problema e che i politici che dovevano prevenire queste infiltrazioni criminali hanno fallito!!

ALLA FINE A PAGARE SONO I NOSTRI TERRITORI AVVELENATI DAL KEU GRAZIE AD UNA POLITICA INCAPACE NEL PREVENIRE LA PRESENZA MAFIOSA IN REGIONE, nonostante da anni organizzazioni come la fondazione Antonino Caponnetto denunci i rapporti tra mafia e politica in Toscana.

BASTA BUGIE!

BONIFICA Subito!

CSA Intifada/Comunitàinresistenza Empoli