♀️Le consuete fiaccolate, i minuti di silenzio sui banchi delle scuole, nei luoghi istruzionali sono le solite tristi abitudini di sottomissione della società di oggi.
Dobbiamo sentirci vive, stare nelle piazze e urlare la nostra rabbia!
Fare rumore assordante contro questo sistema dove chi dovrebbe difendere si mostra indifferente e cieco.

Oggi 25 Novembre il numero di donne ammazzate nel 2023 sale a 107.
Le donne, le persone non vanno lasciate sole, non possiamo pensare ad inasprimento delle pene, allo spray al peperoncino prima di uscire, a regolare il modo di vestirsi, o misurare quanto possiamo bere.
Siamo oggi come da sempre a fianco di tutte le donne, alle donne Palestinesi, Iraniane, Curde, Zapatiste che abitano in quei territori colonizzati e invasi dai conflitti, delle loro leggi di padri che uccidono, di soldati “moralisti” che violentano.
L’uso della copertura mediatica che ogni volta si ripete, come in questo caso per Giulia, senza ricordare il taglio del 70% dei fondi antiviolenza
Le donne ammazzate, stuprate, violentate sono omicidi di Stato!
Non vogliamo più avere paura di uscire.
Dobbiamo arrestare questo sistema patriarcale con investimenti culturali.
Basta, chiediamo la fine di questa strage! Basta femminicidi , stupri e violenza di genere
Csa Intifada Empoli

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