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Ziggy’s Band Rock ’70 Concerto live@Csa Intifada

21 Novembre 2015 @ 23:00

$1

Sabato 21 Novembre

Ziggy’s Band Rock ’70 Concerto live@Csa Intifada

LET’S ROCK!!!!

LIVE ROCK anni ’70
ZIGGY’S BAND propone un repertorio di classici del Rock anni ’60 e ’70, di gruppi e artisti che hanno fatto la storia del genere
( David Bowie, Rolling Stones, Bob Dylan, Deep Purple, The Doors, The Cure e tanti altri ancora).
Due ore di musica da cantare, ballare, saltare insieme !!!!

GIOVANNI MANCINI voce e chitarra
GIACOMO SARADINI chitarra e voce
GIULIA ANGERAME basso
STEFANO VINCENTI (BUBI) tastiere chitarra e voce
FEDERICO BALDINOTTI batteria

ZiggyLo scorso 17 Ottobre ha preso il via la Campagna di finanziamento collettivo per il futuro dei cittadini curdi di Turchia e Rojava. 1euro per IL PARCO DI SURUC MUNICIPALITÀ CON CUI LA AMMINISTRAZIONE DI EMPOLI HA SOTTOSCRITTO UN PATTO DI AMICIZIA
La campagna prosegue Sabato 21 AL CSA INTIFADA dalle 22.30 con il concerto live Rock’70 della ZIGGY’S BAND
https://www.facebook.com/events/171284126549288/

Dopo le stragi di Parigi deve crescere la convinzione tra tutti che la Resistenza curda rappresenta l’unica vera diga contro la barbarie dei fascisti dell’Isis. È assurdo che un paese della nato (la Turchia) tra il silenzio generale continui a bombardare le città curde e le postazioni dei combattenti del PKK! !
Il 1° novembre si sono svolte in Turchia le elezioni legislative, le seconde in 5 mesi, in questo lasso di tempo la società civile turca, le organizzazioni non governative i giornalisti i media non allineati, il popolo curdo e il partito HDP hanno subito una repressione selvaggia, che ricorda le dittature sudamericane degli anni 70. Il culmine di questo vero e proprio attacco alla libertà è stata la strage di Ankara avvenuta il 10 Ottobre durante una manifestazione pacifista, strage che ha visto la morte di 128 persone e di circa 508 feriti.!
Nonostante le centinaia di manifestazione che si sono svolte in tutto il mondo, questa vera e propria strategia della paura è continuata da parte del governo e dell’esercito turco, trasformando la Turchia in un carcere. La vittoria del partito di Erdogan è stata segnata dall’arresto di migliaia di attivisti . In questo contesto di negazione delle libertà, continua anche l’aggressione al PKK che prima delle elezioni UNILATERAMENTE aveva annunciato il cessate il fuoco.
Unico aspetto positivo che lascia un po di speranza è che nonostante i numerosi brogli elettorali e le violenze che hanno preso di mira gli attivisti e le sedi elettorali dell’HDP in questi mesi, il Partito democratico dei popoli ha ottenuto un risultato straordinario riuscendo a superare lo sbarramento elettorale del 10%, ottenendo il 10.8 % su scala nazionale e 59 seggi, di cui 24 donne.
Il risultato conseguito dall’HDP permette la presenza nel parlamento di donne e uomini, rappresentanti dei popoli e delle religioni della Turchia, tenendo aperta la speranza per una trasformazione democratica per tutti i popoli oppressi del Medio Oriente.
CONTRO LE STRAGI DEI FASCISTI DELL’ISIS
SOSTENIAMO LA RESISTENZA DEL POPOLO CURDO

COMUNITA’ IN RESISTENZA/CSA INTIFADA

Dall’Italia a Kobane La nostra dignità è più grande di una tenda

Progetto per la creazione di sei aree ludico-sportive all’aperto per i giovani curdi rifugiati a Suruç. Campagna di finanziamento collettivo per il futuro dei cittadini curdi di Turchia e Rojava. Insieme all’ associazione Ya Basta Bologna, membro promotore insieme ad altre organizzazioni italiane della campagna nazionale di solidarietà Rojava Calling, abbiamo concordato con la municipalità di Suruç, (città sul confine turco-siriano a pochi kilometri da Kobane) firmataria di un patto di amicizia con il comune di Empoli, un progetto per contribuire al miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini curdi attualmente rifugiati a Suruç, sul cui territorio sono accolti in campi profughi, case e altre strutture circa 55mila rifugiati, ossia il 43% degli sfollati di Siria e Rojava nella zona del Kurdistan turco. Durante le visite degli attivisti della nostra associazione e di altre organizzazioni italiane nel periodo ottobre – febbraio 2015, abbiamo osservato come, specialmente nel contesto di emergenza che caratterizza la vita dei cittadini curdo-siriani sfollati a Suruç, i bambini e i giovanissimi, specialmente se accolti nei campi-profughi, vivono a loro volta una situazione di particolare criticità dovuta alla lontananza dalle proprie case, alla carenza di momenti di formazione strutturata, alla mancanza di occasioni di sviluppo e crescita, alla mancanza di riferimenti legati alla precedente quotidianità (spazi e attività educative e di svago). Anche oggi, che Kobane è liberata e si avvia il processo di ricostruzione, il diritto all’infanzia, prerogativa di ogni minore, è compromesso. Durante le nostre staffette e precedenti Carovane nel Kurdistan turco, abbiamo inoltre compreso l’importante ruolo delle amministrazioni locali governate dai partiti kurdi di Turchia nel progetto di confederalismo democraha tico e difesa della sovranità kurda dalla politica di assimiliazione e negazione dei cittadini kurdi portato avanti dall’ AKP in Turchia. Per questo abbiamo scelto come partner la Municipalità di Suruç, impegnata oggi a promuovere l’inclusione dei rifugiati siriani dopo aver allestito i campi-profughi sostenendone l’auto-gestione contro il tentativo di controllo da parte delle istituzioni centrali turche. Su consiglio dell’amministrazione comunale di Suruç e con la sua collaborazione, intendiamo allora sostenere la costruzione di sei aree ludico-sportive all’aperto previste dal nuovo piano urbano, purtroppo senza risorse finanziarie. Sei campi giochi con area verde, attrezzate con impianti per il gioco e per lo sport eco-compatibili, a disposizione di tutta la popolazione. Uno spazio in cui i giovani attualmente ospitati nei campi profughi possano giocare e fare sport con i propri coetanei di Suruç, dove le donne rifugiate possano portare i propri figli, per socializzare e incontrarsi con gli abitanti della città e con i compaesani ospitati in altre zone di Suruç. L’obiettivo che ci siamo dati è quello di contribuire dall’Italia alla realizzazione di questi sei campo-giochi previsti.

Abbiamo aperto una raccolta fondi per il progetto La nostra dignità è più grande di una tenda e facciamo appello a tutte/i a contribuire alla campagna di autofinanziamento.

Sostieni il progetto con una donazione! al CCP N°15926504 da intestare ad Ass.culturale ora basta con causale Suruc o al Conto corrente instestato a Ya Basta! Bologna IBAN: IT75 Z050 1802 4000 0000 0109 427 presso Banca Popolare Etica Causale: Progetto:

La nostra dignità è più grande di una tenda!

Dettagli

Data:
21 Novembre 2015
Ora:
23:00
Prezzo:
$1
http://www.csaintifada.org/

Organizzatore

Comunità in Resistenza Empoli
Telefono:
0571 931021
Email:
info@csaintifada.org
Visualizza il sito dell'Organizzatore

Luogo

Csa Intifada
Via 25 Aprile, Ponte a Elsa
Empoli, Italia
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