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Jenin, nord della Cisgiordania, a pochi mesi dall’uccisione della giornalista Shireen Abu Akeleh,

il massacro continua!

L’ultimo raid sanguinoso nel campo profughi della città, con 10 morti e circa 200 feriti, conferma la violenza dell’occupazione illegale “sionista” innescando la risposta nelle formazioni armate Palestinesi che nella giornata del 28 gennaio rivendicano l’attentato con lancio di razzi a nord di Gerusalemme causando l’uccisione di almeno 7 persone.

In un confronto militare lo stato israeliano è ovviamente più forte e si preparerà ad un ennesima strage di palestinesi.

I media ed i governi internazionali, continuano a legittimare il diritto dello stato israeliano a difendersi dagli attacchi terroristici palestinesi, ma ricordiamo a tutti che l’occupazione è illegale ai sensi dei diritti internazionali e che lo stato israeliano si è macchiano di crimini di guerra, come confermano le Commissioni d’inchiesta dell’Onu.

L’insediamento al governo di ultradestra di Netanyahu, vede riaccendersi in maniera più aspra il conflitto. Nei prossimi giorni assisteremo sicuramente al rinvigorirsi del movimento per la Resistenza da parte della popolazione civile che altro non rivendica che la sua libertà ed i suoi diritti nella propria terra.

In sostegno alla Resistenza palestinese denunciamo i crimini di guerra israeliani e la repressione dei territori occupati.

Diciamo basta ai bombardamenti indiscriminati sulla popolazione inerme.

Diciamo basta all’apartheid che ormai da decenni viene messa in atto dal fantomatico stato israeliano che ha come unico obbiettivo l’espulsione dei palestinesi dalla loro terra.

Ricordiamo e sosteniamo anche l’attivista Stefania Costantini, deportata lo scorso 16 gennaio dal campo profughi di Dheisheh a Betlemme, durante l’ennesimo raid israeliano dove è stato ucciso un ragazzino di soli 14 anni.

Csa Intifada/Comunitàinresistenza Empoli